.... corro perche' sto scappando; ma non ditelo in giro...

lunedì 15 settembre 2008

VERONA - BOSCO NUOVO

ospito volentieri il racconto della corsa di Stefano. ciao ;-)

Dopo anni di assenza, domenica 14 settembre tornava in calendario la Verona - Boscochiesanuova, storica gara podistica sul territorio dei Monti Lessini, indicata dai più come ottima preparazione alle maratone autunnali. L'impegno prevedeva infatti 32 km complessivi con partenza sotto l'Arena di Verona (a 60 mt. sul livello del mare) e arrivo in piazza a Boscochiesanuova, a 1.091 mt. di altitudine.Le cifre del dislivello totale dicono già molto di quale sforzo muscolare abbiano dovuto sopportare i 366 corridori che si sono schierati al via alle 9 di mattina in piazza Bra. Ma non spiegano tutto: gara dura doveva essere e gara dura è stata, dall'inizio alla fine. Gli organizzatori, infatti, hanno pensato bene di inserire lo strappo delle Torricelle (2 km di ascesa per complessivi 110 mt. di dislivello) già al secondo km di gara; in discesa veniva poi affrontata la 'Castellana', strada panoramica tutta ricoperta di pavé e ciottolato. Il mix provvedeva da subito a frazionare il gruppo, il resto lo faceva il clima implacabile: pioggia fin dalla partenza, folate di vento freddo man mano che si saliva in quota. In piazza a Bosco il termometro segnava 7 gradi e più di un corridore è giunto al traguardo con i muscoli intirizziti dal freddo.I runners si mostravano però tenaci, più forti anche del clima inclemente: solo 4 sono stati i ritirati, tutti gli altri sono giunti fino in fondo, anche a costo di percorrere camminando i 13 km della salita finale che partiva da Bellori e saliva a una pendenza media del 6,5% fino a Boscochiesanuova.La vittoria è andata a Emanuele Zenucchi, capace di mantenere un ottimo ritmo di 4'06' a km e di chiudere in 2h11'04'.



Tra le donne, prima a passare sotto lo striscione d'arrivo è stata Chiara Pacchiega, col tempo finale di 2h42'34' al ritmo di 5'05' a km.Per la cronaca, il vostro cronista ha chiuso al 188° posto in 3h12'46', un secondo sopra i 6' a km. Grande comunque la soddisfazione di arrivare in fondo. Nelle prossime settimane capiremo se la fatica è stata utile per migliorare le prestazioni sulla Maratona.

(stefano)

4 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Sicuramente trattasi di fatica utile...anzi utilissima

Alvin ha detto...

Bravo Stefano, un gran lungo di potenziamento che riacquistata freschezza alle gambe ti aiuterà molto sul finale della maratona!
Non centra na mazza o na mezza...
W Pimpe

Mathias ha detto...

Stoico pimpe :-)

Fatdaddy ha detto...

Uhè, ho respirato "aria di casa" nel tuo post!
Conosco ogni ciotolo della Castellana (passa davanti a casa dei miei) e tutto il percorso, che mi sembra bello tosto, soprattutto lo strappo finale.