.... corro perche' sto scappando; ma non ditelo in giro...

lunedì 12 settembre 2011

SCARPE A1, A2, A3 ... la differenza la fa ancora il peso ?

Come forse gran parte di noi sa la differenzazione tral scarpe di categoria A1 (superleggere)  A2 (intermedie) e A3 (massimo ammortizzamento) l'ha sempre dettata il peso . La soglia teorica fissata ad esempio tra A2 e A3 e' il famoso limite dei 300 grammi .


Adidas Responsw Cushion 19 , A3

Devo acquistare delle nuove A3 , le Adidas response cushion sono arrivate a 800 km e si avvicina il termine di dismissione ( per me 1000 km ) mentre le Mizuno Precision 11 sono a 700 km , pero' sono piu' leggere (285 g ).

Mizuno Precision 11 , A2
Mi chiedo poi , che differenza c'e' ? Se le scarpe al giorno d'oggi introducono materiale e sistemi innovativi sono sicuramente piu' performanti (e leggeri) delle scarpe di qualche anno fa..
Non sarebbe meglio dividere le due categorie per altri parametri , ad esempio , il differenziale ?

Ma cos'e' il differenziale ?

Il Differenziale ("hell-lift" oppure "heel-gradient") serve per definire il tipo di "assetto" e di "comportamento di ogni scarpa. Tecnicamente per differenziale si intende la differenza di misura tra lo spessore intersuola+suola anteriore e posteriore: minore è la differenza e maggiore è l'allungamento a cui sono sottoposti il tendine di Achille ed il tricipite della sura (capaci di assorbire energia elastica). Correre con scarpe a basso differenziale migliora sicuramente il rendimento ma "stressa" maggiormente il tendine di Achille. Questo spiega il motivo per cui le scarpe cosidette da gara, adatte per la velocità, sono praticamente piatte e con differenziale ridotto al minimo. Mentre le scarpe cosidette da allenamento,  definite anche protettive, sono più alte dietro ( …stabili e con massimo ammortizzamento… ) e le scarpe da allenamento veloce, definite anche intermedie, posseggono un differenziale intermedio. Riferendoci a dei valori più precisi possiamo affermare che le scarpe da gara devono avere un differenziale variabile tra i 6 ed i 10 mm, le scarpe intermedie devono avere un differenziale variabile tra 10 e 12 mm, mentre le scarpe da allenamento protettive devono avere un differenziale variabile tra 12 e 15 mm.. Le scarpe con un maggior differenziale sono adatte per i "lunghi" e quindi per chi compie allenamenti di fondo  percorrendo tanti km. Purtroppo il differenziale non viene quasi mai indicato dalle case produttrici ed è molto difficile da stabilire "ad occhio" se non sezionando un scarpa per la sua lunghezza, cosa che si può fare solo a fine "carriera" della calzatura…..
[fonte : sito http://www.corsadelsaracino.it/ ]

Questo non potrebbe essere un parametro valido ?
Adidas Adios A1 210 g
Oppure sarebbe completo associare differenziale , peso ecc , quindi costruire una tabella che definisca A1 A2 A3 una scarpa che risponde ad un certo numero di requisiti ?


Mizuno Aero 8 , 250 g A2
Lancio questa idea ai produttori... ;-)

ciao
PIMPE

28 commenti:

Kikko ha detto...

Tecnicamente il tuo discorso non fa una piega!
Bravo Pimpe:-))

Ibiza130 ha detto...

Grande maestro. Oggi ho imparato qualcosa. :-)

Oliver ha detto...

Ottimo discorso Pimpe! Ma lo vedo difficile da proporre alla maggior parte degli acquirenti, cioè non mi immagino in un negozio come Koala una descrizione tanto dettagliata. Anche se sarebbe utile a tantissimi che continuano a comprare le scarpe sbagliate.
Ah, le Response Cushion 20 sono cambiate tantissimo rispetto alle 19, poco più leggere e di pianta leggermente più comoda. Provale

Hal78 ha detto...

Non è mai troppo tardi, puntata n.3
Grazie, maestro Manzi.

Emiliano ha detto...

Diciamo che il differenziale potrebbe essere un fattore per la scelta della scarpa,come dici tu.
Il peso ritengo debba rimanere la prima considerazione quando si fa l'acquisto.
Immagina la scena in un qualsiasi negozio....Salve,vorrei un paio di scarpe intermedie ....Buongiorno,certo che allungamento di tendine ha ultimamemte?
Trovo la cosa un po difficile da applicare.
Ciò non toglie che tecnicamente la tua considerazione non faccia una piega.
Ciao.

Pimpe ha detto...

@kikko: se ti viene in mente altro , suggerisci ;-)

@ibiza130: sono cose che ho imparato pure io ;-)

Pimpe ha detto...

@oliver: certamente che entrare nel tecnico su ogni singola parte della scarpa che non sia il peso (la piu' facile da comunicare...) e' difficile... pero' pensavo che a fronte di tutto sia la dicitura stessa (A3,A2) a comprendere, alla fonte, una serie di caratteristiche che la facciano rientrare nella categoria propria di appartenenza...

Furio ha detto...

Pippe mentali da podista amatore..
Se voglio un paio di A2 ad esempio, le scelgo pensando su quali terreni correrò (misti o asfalto nel mio caso il primo, e su quali distanze) per cui un occhiatina alla suola è importante, sia per il grip, che per quanto e dove flette maggiormente (penso a come corro io quando metto i piedi sui sassi).
Il peso pure è importante, ma la calzata ancora di più.
Il differenziale?
Che si può escludere il differenziale su terreni scivolosi, come con il "mio" Iveco Trakker? Forte!!

Pimpe ha detto...

@hal78: grazie caro ;-)

@emiliano: certo , ma se ci capisci qualcosa oppure se vai a scegliere delle scarpe e dici che hai problemi al tendine , io ti consiglierei a parita' di peso una scarpa con differenziale piu' elevato e magari a potere ammortizzante piu' elevato..
certo che se invece penso solo a vendere i modelli per i quali ho piu' introito..... ho visto vendere una adios verde ad una signora non proprio leggera e con penso + di 60 anni... probabilmente il verde le piaceva .. ;-))

Pimpe ha detto...

@furio: abbiamo introdotto altre caratteristiche.. la suola , la calzata..
ma guarda che il differenziale non e' proprio una pippa per runner ;-)
probabilmente leggo troppi giornali e mi alleno poco :-))))

Emiliano ha detto...

Chiaro!Ripeto che la tua considerazione è molto tecnica e non aggiungerei nulla perché sei stato molto" potabile" e ti sei fatto capire.
Penso che il problema ,all'atto pratico,sia principalmente nel cliente che entra nel negozio e chiede spesso un prodotto non adatto alle sue caratteristiche ,che non sono solo a quanto fa il km come tu ben sai.
A quel punto anche il venditore più paziente e tecnicamente preparato guarda il portafoglio e dopo 2 volte che ti consiglia le A3 perché sei 90 kg e tu non ci senti ti consiglierà le A2 che a te piacciono tanto perchè le hai viste su CORRERE di Settembre.
Lo messa giù un po populista ma sai anche tu che bene o male funzione così,tu meglio di me puoi entrare in negozio e chiedere con nozione di causa il giusto articolo ma non tutti corrono a 3'30'' e hanno la tua esperienza.
Cacchio che sviolinata che ti ho fatto !!!!!!!
Ciao.

Pimpe ha detto...

@emiliano: ahahah , pizza e birra pagata! ;-)))
pero' sai che spettacolo comprar scarpe cosi ' ? con qualcuno che ti spiega veramente tutto ?
in molti posti la verita' e' che chi ti vende la scarpa ,nemmeno sa cosa ti sta dando...per non parlare poi di pronazione e supinazione.......

Emiliano ha detto...

Un negozio veramente specializzato qui non c'è,per specializzato non intendo che chi ti vende la scarpa ti dice che lui l'ha usata e che si trova bene perché bla...bla...bla.Mi piacerebbe dell'altro,ma immagino che i costi aumenterebbero.......come se attualmente ti regalassero le scarpe ,vero?
Per la pizza e la birra mi mandi una mail?
Ciao.

Paolo ha detto...

Io uso le asics gel-kayano 17 (A3) e mi trovo benissimo. Non sono 1 intenditore, ma per il mio peso (90KG) devo dire che è la miglior scarpa che mi son trovato, pur avendone usate di altre marche.Nel mio caso mi sembra inutile andar ad elemosinare sul peso della scarpa. Ciao e non ridere troppo.

bressdicorsa ha detto...

io essendo uomo saucony ti dico solo questo:provale! vedrai che rimarrai contento

Marco Bucci ha detto...

Le Mizuno in genere sono le fuoriserie delle scarpe : reattive e performanti; ma durano meno delle altre, forse perche' sono appunto superiori.
Ecco perche' le us(av)o per le gare : le Aero per maratona e la mezza; le Ronin per le corte.
Mentre per allenarmi uso le Brooks Glycerin, favolose veramente.
Il problema, o meglio la cacchiata, l'ho fatta usando le Ronin (200 g.) per una gara vallonata di 23 km...
Comunque discorso interessante il tuo, ma presume una conoscenza dei componenti nella mescola delle scarpe che pochi hanno.
Inoltre puoi cambiare le carte in tavola usando una scarpa a basso diferenziale e mettendo un cuscinetto proteggi-tendine-d'achille (tipo le Tullis) e ti sei tolto lo sfizio.....

Karim ha detto...

Post interessantissimo, così come i commenti. Non sapevo di usare delle fuoriserie! Qui a Roma, ci sono almeno due negozi dove il venditore runner si prende il tempo necessario per darti la scarpa giusta, ma tutti gli altri, soprattutto quelli più grandi che fanno più pubblicità cercano di rifilarti una scarpa a caso.

Pimpe ha detto...

@emiliano: qua da noi devi avere la fortuna di parlare con chi corre e vende anche scarpe da corsa.. per fortuna qualcuno c'e' ....
Certo che le scarpe hanno dei costi elevati ripsetto ad esempio il mercato USA...
pizza e birra quando passi da me a correre ad esempio :-)))
;-)
ciao

Pimpe ha detto...

@paolo: e chi ride che vai come un treno anche se pesi 90 kg....!!
pensa se pesassi 70..
cmq se ti trovi bene e' poi difficile cambiare...

@bress: se becco Genny , gli chiedo un paio di prova ;-))

Pimpe ha detto...

@marcobucci: sai che abbiamo gli stessi "gusti" di scarpe ....
Uso Aero con soddisfazione da anni ma strizzo l'occhio alle Adios dell'adidas, koala non aveva il numero senno' erano gia mie...mentre come A3 ho le Adidas Cushion.. la mizuno pesanti non mi hanno mai dato soddisfazione ma devo dire che come A2/A3 le mizuno precision sono favolose..
per Brooks conosco Dereje Rabattoni che oltre ad andare come un treno fa il rappresentante Brooks.. chiedero' a lui per qualche test... ;-)

@karim: be', rifilarti una scarpa a caso e' veramente da criminale.... ;-)

Patty ha detto...

bhè almeno mi informo un pò!
Certo che per mia esperienza è molto difficile trovare, almeno da noi, un negozio dove sappiano e abbiano voglia di spendere del tempo per informarsi e consigliare il giusto acquisto. E anche facendolo noi stessi poi magari, al momento della prova pratica, la scarpa risulta non essere quella che senti tua........insomma un vero caos. Io cerco di non cambiare più se mi trovo bene, l'eperienza mi ha insegnato così....Grazie P.!!!

Marco Bucci ha detto...

Ho conosciuto Dereje quando era ancora sotto la squadra dell' Esercito e bazzicava da queste parti; un treno davvero...
Nella gamma Brooks troverai di tutto per tutti i gusti.
Sono ancora troppo legato alle Mizuno ed alle prestazioni fatte con loro, altrimenti ti assicuro che le Brooks meriterebbero la nostra completa attenzione...
Fai una prova con le Glycerin e piegale : vedrai che tutto l'avampiede si flette, indice di reattivita'... e stiamo parlando di una A3 da oltre 360 g.

Pimpe ha detto...

@patty: certamente la'esperienza ci e' di aiuto ma pero' ,come faccio io del resto, non cambiare perche' ci si trova bene con un modello ci preclude la probabilita' di trovare un prodotto magari migliore.. certo che rischiare a suon di euro di sbagliare scarpa non e' molto soddisfacente ;-)

Pimpe ha detto...

@marco bucci: Dereje e' un grande.. corre le corse di paese con la stessa umilta' dei grandi appuntamenti.. appena lo trovo gli chiedo di spiegarmi in lungo e largo la tecnologia Brooks.. intanto sono ancora mizuno dipendente ma non si sa mai nella vita.. Adidias ha gia aperto una breccia nel mio parco scarpe ;-)

Lucky73 ha detto...

Le più comode indubbiamente ...

anche a scapito di un peso troppo elevato o un'estetica non all'altezza...

In effetti calzo delle A2 e delle A1 pesantissime :) e delle A3 leggere...insomma sempre in controtendenza :)

Pimpe ha detto...

@lucky: secondo me sai benissimo cosa compri ;-))

Gian Andrea ha detto...

Premessa, non corro da professionista, ma dal 2008 uso le Five Fingers KSO scelte perché i presupposti erano molto buoni e cioè che i nostri piedi sono perfetti per correre così come sono.
Devo dire che da quando le uso non soffro più di dolori al ginocchio,schiena e non si presenta più una fitta nella zona anteriore della gamba.

Cercando scarpe che appaiano esteticamente più accettabili senza compromettere il concetto bare-foot sono sempre stato molto interessato al tema del differenziale.
Visto il successo e le numerose riprove scientifiche in merito all'efficienza e ai minori infortuni della corsa barefoot oggi già si trovano numerosi modelli con differenziali dichiarati e con differenziale 0.

Il tema del differenziale nasce dalla corsa barefoot e quindi l'azienda che lo comunica deve per forza garantire che la falcata, la sensibilità e la mobilità sia il più possibile quella naturale. Quindi sia differenziale che peso devono tendere a zero.

Per questa ragione una scarpa running con differenziale 0 non può avere senso in categoria A3 e non ha senso neppure parlare di pronazione o supinazione.

Sono per una categoria a se stante in quanto si discosta per concetto di base, mentre il resto del mondo può restare com'è.

Chiara Paci ha detto...

sono entrata da poco nel mondo del runner.
Cosa mi consigliate tra queste scarpe http://pimpe1967.blogspot.it/2011/09/scarpe-a2-e-a3-la-differenza-la-fa.html e queste http://store.nike.com/it/it_it/pw/uomo-running/7puZ8yz?cp=EUNS_KW_IT_2_Running_Generics&s_kwcid=AL!2799!3!56232941997!b!!g!!uomo%20nike%20%2Brunning&ef_id=VpVuzAAAAKPPtA4b:20160223151819:s ??
Grazie mille!