bisogna conoscere i sacrifici che si fanno in allenamento per giudicare le vittorie o le sconfitte

martedì 10 giugno 2008

LA CORSA DELLE STELLE


Sabato sera a Verbania si correra' la Corsa delle stelle manifestazione inserita nella notte bianca.
Quest'anno e' stata aperta anche agli amatori oltre che ai soliti atleti top ; la Cover ,che gioca in casa, portera' i suoi migliori .

Per chi volesse le iscrizioni sono state prorogate fino a sabato 14/6.
Per informazioni il sito e' il seguente:

partenza femminile 5k ore 19:00
partenza maschile 10k ore 20:00

pimpe

venerdì 6 giugno 2008

ORTA .. ACQUA A GOGO'....

Questa sera si e' corsa ,sotto una pioggia insistente, la classica gara di Orta S.Giulio sempre inserita nel calendario gamba d'oro.
Il percorso, abbastanza impegnativo, si snodava attorno al sacro monte per poi giungere alla sua sommita' e scendere prima in Orta nella parte alta e poi ritornare in piazza Motta da dove siamo partiti.
la pioggia ha reso estremamente difficoltose le discese corse sui ciotolati resi molto viscidi..piu' di un corridore ha "misurato" la strada; io stesso ho rischiato + volte..
per la cronaca ha vinto il solito bravo Ouyat , secondo Bernardini M. ,terzo il super Luciani Stefano ,quarto Neve Emanuele (uno che ha misurato per fortuna senza conseguenze..).
Femminile :Mara Dalla Vecchia, Montis ,Pagani Laura.

Per quanto mi riguarda sono arrivato 45esimo in 25'51" su 434 iscritti ;ottimo tenendo conto della lunga salita e delle discese col freno tirato.. sono arrivato con la seconda donna e poi con altri che prima non vedevo se non alla partenza ...
Sono soddisfatto soprattutto perche' non ho fatto molta fatica e sono andato bene.
La scalata alle posizioni continua..! sperem... :-)

PIMPE



(orta e il sacro monte)

giovedì 5 giugno 2008

il medio sotto la PIOGGIA

ieri sera esco in auto per andare a correre un medio di 6/7 km.. cielo grigio come da mesi .Parto e decido di recarmi ,per la prima volta , allo stadio ,per correre sull'anello della pista e per veder d'incontrare qualcuno che conosco ( il gruppo..)
Scendo e via un acquazzone mi accoglie proprio mentre dal parcheggio mi porto all'ingresso dello stadio.
C'e' Gabriele in pista che sta effettuando delle ripetute sui mille ed un altro ragazzo che gira abbastanza tranquillo.
Io parto sotto l'acqua , e per mezz'ora ad andatura 4'30" porto a termine il mio medio completamente fradicio, ma contento..!

Ho recuperato, grazie ad Albertozan , le tabelle per la mezza di Pizzolato, e poi ne ho anche trovate altre .. adesso decido quali utilizzare.

Domani sera gara di 6km a Orta (NO) .


ciao
PIMPE

martedì 3 giugno 2008

nycmania

riporto questo articolo da albanesi.it

La nycmania

Purtroppo continuano a chiedermi se ho corso la maratona di New York. Rispondo sempre con molta pazienza che "no, non l'ho corsa, né mai la correrò". L'espressione un po' stupita del mio interlocutore mi obbliga a motivare le mie parole. Vista l'esperienza in materia, alla fine ho coniato un termine che mi consente di premettere un concetto che per me è fondamentale: non corro la maratona di New York perché non sono nycmaniaco. Questo termine probabilmente entrerà nel gergo della corsa come è entrato il termine sacchettaro, che ho avuto il piacere di sentire usare anche da chi non sapeva di avere di fronte il creatore del neologismo.

In senso stretto, la nycmania (da New York City Marathon) è il desiderio ossessivo di correre un giorno la maratona di New York, vista come massima espressione della vita del runner.
In senso lato, la nycmania è l'identificazione della maratona come l'unica certificazione della caratura atletica dello sportivo.

Perché la nycmania è uno stato patologico (scherzo, ma non troppo!)?
1) Si dovrebbe fare sport per stare meglio e quindi il punto fondamentale è che occorre assecondare la predisposizione naturale del proprio corpo. Nella popolazione solo il 10-12% è naturalmente predisposto per la maratona; il rimanente o è veloce (la classica struttura del calciatore o della pallavolista) con fibre veloci in abbondanza o, al più, ha doti da mezzofondista veloce (fino ai 10000 m). Per il nycmaniaco sembra che non si sia runner se non si corre una maratona. Questo è profondamente sbagliato. Quello che dà la caratura di un runner è il suo miglior risultato. Correre la maratona in 3h30' è sicuramente meno valido di correre un 5000 m in 20'. Se non si è convinti, basta porsi la domanda: è meglio fare il record del mondo sui 5000 m o arrivare a 15' da Baldini in una maratona? Questo esempio è la traduzione del rapporto 20' sui 5000 m - 3h30' nella maratona. Solo chi non capisce di tempi può credere che finire una maratona sia sempre meglio che correre un 5000 veloce.
2) Non si deve ricercare a tutti i costi la visibilità attraverso la distanza. Questo è l'obbiettivo del nycmaniaco. Poiché chi è al fuori del mondo della corsa non capirebbe che correre un 5000 m sotto i 20' è un'impresa che solo pochi (nella popolazione) riescono a compiere, ecco che la maratona diventa il tramite con cui aumentare la propria visibilità. "Ho corso la maratona", ed ecco che gli occhi dell'interlocutore (cui correre per 42 km sembra un'impresa eccezionale, a prescindere dal tempo - errore per ignoranza) si illuminano di ammirazione.
3) Non si deve ricercare a tutti i costi la visibilità attraverso il piazzamento. Piazzarsi bene in una maratona è più semplice per il banale fatto che l'allenamento conta percentualmente molto rispetto a distanze dove senza doti naturali non si va lontano (è un po' come riuscire bene a scuola solo perché si studia 12 ore al giorno! I secchioni non sono mai stati simpatici a nessuno…). Chi ci dà un paio di minuti nei 10000 m, in maratona può prendere anche mezz'ora per aver sottovalutato l'importanza di un allenamento ad hoc. Sulle distanze brevi chi è più dotato di noi, anche se si allena male, spesso ci arriva davanti.
4) Non si deve ricercare la propria autostima attraverso la realizzazione dell'impresa. Ciò vuol dire che la nostra autostima è e rimarrà fragilissima, in balia del prossimo fallimento. Il nycmaniaco con bassa autostima cosa fa? Sceglie una sfida che è impossibile perdere: arrivare alla fine della maratona ci arrivano tutti, magari strisciando e magari al secondo o terzo tentativo. In Italia ci sono oltre 20.000 maratoneti. Quanti di questi riescono a correre i 5000 in meno di 20' (fra l'altro un tempo nemmeno da campione)? Probabilmente meno della metà. Quindi se si cerca di costruire la propria autostima, lo si faccia capendo che per stimarsi basta buttare il cuore oltre il traguardo, a prescindere dal risultato, sia cronometrico sia di posizione. Questa convinzione costruirà un'autostima granitica, al riparo da ciò che succede e, soprattutto, dal giudizio altrui.
NOTA - Questo articolo non vuole dissacrare la maratona, gara bellissima, anzi. Vuol solo evitare che l'unica direzione del runner sia la maratona perché in tal caso non si è più runner, si è maratoneti per forza.
Dimenticavo. Questo articolo potrebbe sembrare partorito da chi non ha un buon rapporto con la maratona. Invece (siccome ritengo che parlare per invidia sia sempre esempio di stupidità) ne ho corse una decina e ho stabilito il mio record a 49 anni con un tempo mediocre (2h58'43") ma che mi abilita a dire la mia…

albanesi



lunedì 2 giugno 2008

SETTIMANA DELLA VERGOGNA.... ?

Questa settimana a parte mercoledi ' dove ho corricchiato per 35' minuti per sciogliere , non ho fatto nulla! neanche lo stimolo a correre in gara ieri ne ,tantomeno oggi, dove tra l'altro sono pure reperibile ... na vergogna !

ma mentre mercoledi' ero effettivamente e fisicamente stanco, per il fine settimana hanno pesato piu' le stanche energie mentali , che non mi fanno ripartire..

in questi casi sarebbe utile "il gruppo " con cui allenarsi che funge da stimolo...

Il tutto e' dovuto alla serie di casini che mi contornano , ultimo il lavoro dove hanno legalmente riconosciuto il leccaculismo; quando ti senti dire :" tecnicamente e lavorativamente parlando niente da dire, ma pero' sai dovresti essere piu'.. aziendalmente corretto e accondiscendente!..."


MA VA A CAGHE'!!!


Vedro' prima di sera di correre almeno 40 minuti a 4' 50".. cosi' per ripartire..
qua piove.. e la pioggia mi fa sbollire un po'....
poi da domani si riattacca seriamente..!

ciao
pimpe